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09





NOTE

32 Et Mediolani mira omnia, copia rerum, innumerae cultaeque domus, facunda virorumingenia et mores laeti, tum duplice muro amplificata loci species populique voluptas, circus, et inclusi moles cuneata theatri, templa Palatinaeque arces opulensque monetaet regio Herculei celebris sub honore lavacri; cunctaque marmoreis ornata peristyla signismoeniaque in valli formam circumdata limbo. Omnia quae magnis operum velut aemula formis excellunt nec iuncta premit vicinia Romae. Ausonio Ordo Urbium Nobilium Mediolanum vv. 35-45.
Ausonio fu poeta di Burdigala (oggi Bordeaux), insegnante di grammatica e retorica, precettore del futuro Imperatore Graziano. Suo capolavoro è il poemetto Mosella.

33 Le sue linee fondamentali sono rintracciabili in importanti manoscritti scoperti a Nag Hammadi (Egitto) nel 1945.

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I cortili colonnati sono adorni di statue marmoree; le mura sono circondate da una cintura di argini fortificati. Le sue costruzioni appaiono una più imponente dell’altra, come se fossero tra sé rivali, e non ne sminuisce la grandezza nemmeno la vicinanza con Roma
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Così Mediolanum è descritta dal poeta Ausonio Decimo Magno tra il 380 e il 390 e così doveva apparire al cittadino dell’Impero.

Il cristianesimo
Per quanto riguarda le origini del cristianesimo a Mediolanum, esse rimangono tuttora avvolte nel mistero, dato che atti e documenti relativi andarono dispersi in epoche remote. Forse a causa dell’ostracismo nei confronti della nuova religione? Le persecuzioni contro i cristiani furono così terribili come fino a qualche tempo fa si era ipotizzato? Oppure Mediolanum si trovava comunque lontana dalla sede imperiale, e gli editti vi giungevano temperati proprio dalla distanza? Per il carattere cosmopolitico della città, punto di incontro di popoli di diversa origine e religione, a Mediolanum convergevano una varietà di culti antichi e moderni, compresi quelli delle antiche divinità galliche e gli orientali riti misterici. Nel corso del secondo secolo, il culto cristiano comincia a estendersi.
La pratica religiosa trova soprattutto asilo in alcuni locali delle case private messi a disposizione dai neoconvertiti. Probabilmente i piani superiori della casa erano adibiti ad abitazione privata, mentre la zona al piano terra poteva essere strutturata come ecclesia domestica. Nel terzo secolo, in un’epoca angosciata da continue guerre, saccheggi e carestie, ebbero molta presa sulla popolazione imperiale il cristianesimo e altri culti orientaleggianti che ponevano al centro del loro messaggio la salvezza individuale. Mediolanum divenne un crogiuolo di idee in fermento.
A partire dal terzo secolo, le invasioni barbariche e l’anarchia militare provocarono uno stato di disordine. La situazione di instabilità complessiva e lo stato di inquietudine che ne derivava non potevano che favorire il rifugiarsi nella riflessione e nella ricerca di strade alternative. Le risposte date dal cristianesimo continuavano, nei primi tempi, a venire rielaborate e ridiscusse, generando altre e diverse convinzioni, in cui alle idee cristiane si mescolavano filosofie e credenze orientali o di altra provenienza. Tutto riuscì a coesistere fino a quando il cristianesimo non cominciò gradatamente a legarsi al potere. A quel punto, le credenze vennero inquadrate e fissate, per togliere qualsiasi pur minimo dubbio sull’interpretazione, e sorte analoga toccò agli scritti considerati sacri, che vennero bloccati in un canone. Qualsiasi idea deviasse dalle indicazioni del cristianesimo ufficiale, venne da quel momento in poi considerata eresia e come tale combattuta.
Ci fu un prete di Antiochia di Siria che operava a Alessandria, di nome Ario (256-336), il quale sosteneva l’impossibilità di attribuire a Gesù di Nazareth la natura divina. La sua concezione, Ario l’aveva mutuata dall’ambiente culturale gnostico alessandrino in cui trascorse buona parte della giovinezza. L’arianesimo negava quindi la natura divina di Gesù, e nonostante venisse giudicato eresia nel 325 al primo raduno a rappresentanza universale della chiesa cristiana, cioè al concilio di Nicea, ebbe ancora larga diffusione, intrecciandosi agli interessi politici e alle preferenze degli imperatori. Lo stesso imperatore Costantino lo riabilitò. A Mediolanum, l’arianesimo era seguito da piccoli gruppi di origine germanica o orientale, ma l’arrivo nel 354 dell’imperatore Costanzo, favorevole all’arianesimo, ribaltò la situazione: il vescovo da lui nominato nel 355, Aussenzio, era ariano. Nel 374, però, come successore di Aussenzio venne scelto Ambrogio, funzionario imperiale, abilissimo politico, che si battè per condannare la dottrina di Ario. L’editto di Teodosio che nel 380 riconobbe il cristianesimo come religione di Stato, condannò definitivamente l’arianesimo, che sopravvisse presso le popolazioni germaniche barbariche e da esse venne reintrodotto in Italia durante le loro invasioni.
Lo gnosticismo fu un movimento religioso-filosofico molto eterogeneo, che ebbe grande diffusione nei primi anni del cristianesimo
33, con radici non ancora del tutto chiarite che spaziano dalle religioni misteriche alla Kabbalah e al giudaismo alessandrino.