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NOTE

25 Origene Commento al Levitico

26 Commento al Vangelo di Matteo, Trattato XVI

27 Mediolanum deriverebbe dal celtico Medhelan: medhe = “centro”, “medio”; lanon = “santuario”, “perfezione”, poi forse “luogo”. “Un Medhelam è un santuario al centro di una serie di coordinate terrestri e astrali al quale confluiscono i druidi e la popolazione in particolari momenti celebrativi. Il centro è già in sé un’origine, il punto di partenza di tutte le cose; se è all’interno di un cerchio, il centro è il simbolo del principio e il cerchio quello del mondo”: Maria Grazia Tolfo Medhelan, il santuario dei Celti Insubri in http://www.storiadimilano.it

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in ciò si mostra che se uno è posto in queste acque e nel mare di questa vita e nei flutti del secolo, tuttavia deve agire in modo da non giacere nelle profondità delle acque, come accade per questi pesci che si dice che non hanno pinne né squame. La loro natura dimostra che dimorano sempre nel profondo e proprio nel fango: così è per le anguille e i pesci simili a loro, che non possono salire alla sommità dell’acqua né giungere alle altezze di essa. Invece i pesci che sono forniti di pinne e muniti di squame, salgono molto più in alto, e si fanno più vicini all’aria, come chi cerca la libertà del respiro…
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Secondo Origene, il messaggio e la salvezza sono rivolti a tutti.
Cromazio, vescovo di Aquileia dal 388 al 408, scrisse all’incirca un secolo dopo la realizzazione del mosaico, interpretando il passo del Vangelo secondo Matteo
26 che avevamo già incontrato a proposito del mosaico di via Amedei:

Il Signore ha scelto dei pescatori ai quali ha cambiato la qualità della medesima professione: da una pesca di natura mondana furono trasferiti ad una pesca di natura celeste. Essi stavano per «pescare» gli uomini inabissati nei più profondi gorghi dell’errore; li avrebbero «pescati» per salvarli […]
«Pescatori», in quanto con le reti della predicazione evangelica traggono a riva, come fossero dei pesciolini, gli uomini strappandoli al secolo» […]
Per effetto dunque della predicazione degli apostoli ogni giorno i credenti vengono catturati perché abbiano la vita. Osserva bene quanto differisca la pesca di cui si parla qui, e cioè la pesca operata dagli apostoli, dalla pesca materiale; la prima è pesca celeste. Te ne do la ragione: i pesci, estratti dall’acqua, muoiono subito; invece gli uomini vengono pescati – per continuare l’immagine - perché conseguano la vita. E quanto dice il Signore a Pietro, allorché costui fece una abbondante pescagione. Non temere - osserva -; d’ora in poi tu sarai colui che dà la vita. Non è attestazione nuova; ne aveva già parlato il profeta Ezechiele in modo chiaro, allorché anticipava l’annuncio degli apostoli in quanto pescatori evangelici, che catturano i pesci perché abbiano a vivere; dice: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quest’acqua giungerà sino là: sarà salvo ed avrà vita ogni vivente cui arriverà questo fiume; là si sederanno i pescatori; a parte si asciugheranno le reti; i pesci che si troveranno in quel luogo saranno numerosi come i pesci del grande mare, una moltitudine sterminata di pesci. Pesca meravigliosa! pescatori straordinari, se coloro che vengono pescati sono pescati non perché sia loro sottratta la vita, ma donata! Abbiamo detto poco sopra che - nella realtà terrena di una pescagione qualsiasi - i pesci estratti dal mare muoiono; invece, nel nostro caso (si tratta invero di una pesca spirituale) muoiono coloro che non vengono pescati.


Mediolanum
La scoperta pur fortuita del mosaico ci mette in contatto con tutto quel contesto di strutture personaggi pensieri movimenti che dovettero costituire la città di Mediolanum e i suoi abitanti nel periodo dell’Impero Romano.
La Mediolanum romana esiste ancora, anche se le sue tracce non sono immediatamente rintracciabili.
Com’era la Mediolanum dell’epoca romana? Come vivevano i suoi abitanti? Come erano i suoi edifici più prestigiosi? Quali erano i rapporti con Roma?
Certo, scoprire di vivere o lavorare in un posto che conserva una memoria di quei remoti tempi potrebbe essere molto avvincente. In questo caso, le tessere di un mosaico reale potrebbero aiutarci a comprendere un po’ di più il nostro passato e a completare almeno in parte le tessere del nostro personale metaforico mosaico e illuminarci nel ricostruire le nostre radici.
Milano è situata nel cuore di una grande pianura ricca di acque, fra il Ticino a Ovest e l’Adda a Est, le Prealpi Lombarde a Nord e il Po a Sud, che venne chiamata «padana» perché attraversata dal fiume Padus (il nome del Po in latino). Punto d’incontro naturale delle grandi vie di comunicazione internazionali e interne, transalpine e pedemontane, Milano gode di una posizione geografica privilegiata che è all’origine del suo straordinario sviluppo economico. Fu popolata prima dai Liguri e dagli Etruschi, e poi dai Celti (che i Romani chiamavano Galli). Delle diverse etimologie del nome, Mediolanum, fra le quali «la città fra i due fiumi», cioè Lambro e Olona o Seveso, sembra prevalere quella che lo considera un termine celtico
27; ma sul significato da attribuirgli, forse non si è ancora giunti a un’ipotesi che accontenti tutti. Lo stesso nome Mediolanum si ritrova attribuito a un’altra ventina di località della Gallia, per le quali l’interpretazione per esempio di «luogo di mezzo in pianura» non sarebbe adeguato.