Il Libro
Il Mosaico
Altre Antiche Strade
Unione Fiduciaria
<
17






NOTE

58 I barcon del Navili di Giovanni Battista Mandelli:

Quando arrivava un barcone
non si poteva fare a meno
di fermarsi a guardarlo
passare sotto i ponti
fermarsi alla conca…
Si chiudono i portoni; l’acqua cresce di livello,
arriva al livello giusto, arriva al barcone,
poi l’acqua sbotta dall’uscio (apertura) di sotto.
Anche il barcone si abbassa, e passa via
come in trionfo, con l’uomo che, per guidarlo,
afferra la stanga del timone

17

Una leggera curvatura a destra e poi a sinistra: la successione di ville all’ombra di alberi e il vastissimo bosco ci diceva che eravamo in vista del borgo di Crescenzago. La gente in giro andava aumentando, i venditori ambulanti si avvicinavano per proporre la loro merce, la confusione cresceva. Bambinetti laceri insistevano per ricevere qualche monetina. La quiete era finita. Non mancava neppure la musica di una piccola banda e di un organetto. Sull’alzaia, donne inginocchiate a lavare i panni.
Il Naviglio subito prima di Greco disegna una decisa svolta a destra quasi di novanta gradi, dopo di che procederà in rettilineo fra la Cassina de’ Pomm e la Conca dell’Incoronata a Milano. Breve pausa nella navigazione alla «Cascina delle mele»: un banditore stava leggendo un editto che pochi ascoltavano, mentre un pittore si affrettava a ritrarre i naviganti. Il falò acceso all’esterno richiamava i più freddolosi.
La larga imbarcazione riprese a scivolare lentamente lungo il canale. Mancava poco ormai. Un ultimo sguardo agli splendidi giardini, ai ponti, alle torri, alla folla variopinta che animava le sponde. L’incanto stava per aver termine. Un malinconico addio ai sogni e alle fantasticherie: era tempo di tornare con i piedi per terra…
Ancora una conca, quella dell’Incoronata, e gli inevitabili curiosi, che mai si sarebbero perso lo spettacolo della conca in azione:

I barcon del Navili

Quand rivava on barcon
no se podeva a men
de fermass a vardall
a passà i pont,
a fermass a la conca...

Se saren i porton; l’acqua la cress,
la riva al livel giust, riva ‘l barcon,
poeu l’acqua la sbottis de l’us’cera de sott.
Anca ‘l barcon el se sbassa, e ‘l passa via
come in trionf, con l’omm che, per guidall,
el brascia sù la stanga del timon
58.

Il Naviglio Martesana era alla conclusione del suo percorso. Ora l’imbarcazione, superato il bacino di san Marco, sarebbe giunta alla Cerchia interna dei Navigli milanesi e di là in breve alla meta della baronessa Livia e degli altri naviganti.